Il modello evolutivo strutturalista di Vittorio Guidano e Giovanni Liotti

Il modello evolutivo strutturalista di Vittorio Guidano e Giovanni Liotti

di Alessandra Pace pag. 1 di 37 Psicologia Psicoterapia e Salute, 1999, Vol. 5, No. 1, 101 – 136.

Introduzione In questo lavoro verranno presentati i principi del modello evolutivostrutturalista, attraverso l’analisi degli scritti fondamentali di Guidano e Liotti. Attualmente sono molti gli autori, specialmente di orientamento costruttivista, che riprendono questo modello, soprattutto per quel che riguarda il rapporto tra le esperienze d’attaccamento e lo sviluppo delle organizzazioni conoscitive. Lo stesso Bowlby (1989, 113) riconosce a Guidano e Liotti di aver contribuito all’ampliamento delle conoscenze relative al rapporto tra attaccamento, patologia e processo terapeutico. Il modello evolutivo-strutturalista, tuttavia, non è rimasto invariato negli anni. Le posizioni attuali di Liotti e Guidano sono diverse, non tanto rispetto agli elementi fondamentali del modello originario elaborato insieme, quanto rispetto a ciò che entrambi, nel corso degli anni, hanno aggiunto a questo modello. Attualmente alcune posizioni sostenute dai due autori si rivelano incompatibili, mentre altre sono ancora condivise. Per questa ragione, nei primi tre paragrafi di questo capitolo presenterò i principi originari del modello evolutivo-strutturalista, prendendo in considerazione gli scritti risalenti al periodo che va dal 1979 al 1986, fase della collaborazione di Guidano e Liotti. Nella parte restante analizzerò le linee generali delle posizioni attuali dei due autori, le loro somiglianze e le loro differenze.

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